Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

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  News - Consorzio

L'ente incontra gli imprenditori
12 ott 12 14:38
Scritto da Ufficio Comunicazione


FACCIA A FACCIA CON IMPRENDITORI
I dirigenti dell’ente consortile hanno incontrato una delegazione di Confindustria per raccogliere le esigenze delle imprese e valutare la fattibilità di nuovi servizi utili per le realtà dell’agglomerato  

Un confronto con una rappresentanza dell’Associazione Industriali della provincia di Oristano per conoscere le necessità delle imprese. Questo l’obiettivo dell’incontro di ieri mattina (giovedì 11 ottobre) tra i dirigenti del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese e alcuni imprenditori di Confindustria, al timone di aziende localizzate nell’area consortile.

Francesco Redaelli, Angelo Licheri ed Emanuele Varsi, con il direttore dell’Associazione Industriali della Provincia di Oristano Barbara Ferrandu, hanno sottoposto all’attenzione del presidente del Consorzio Claudio Atzori e del direttore Marcello Siddu, una serie di esigenze specifiche.
I tre manager hanno proposto di creare nuovi servizi consortili, potenziare quelli già esistenti e valutare eventuali soluzioni di risparmio per contenere le spese di utilità essenziali per le aziende. Tutte priorità per gli imprenditori che contribuirebbero a limitare la sofferenza delle imprese dell’agglomerato industriale.

Tra le diverse richieste, nello specifico, quella di valutare la possibilità di utilizzo dell’acquedotto potabile anche come sistema antincendio, e l’apertura di uno sportello bancario e postale. Sono state evidenziate inoltre le esigenze relative all’istituzione di un servizio di guardiania collettivo a livello consortile, il potenziamento del servizio di connettività Internet e quello di telefonia mobile Vodafone e l’attivazione di un servizio di distribuzione del gas metano.

Il presidente e il direttore del Cipor hanno condiviso le istanze degli imprenditori e hanno ribadito la disponibilità dell’ente verso le imprese in questo difficile momento.

«Faremo una verifica tecnica sulla possibilità di utilizzare l’acquedotto consortile a fini sostitutivi degli impianti antincendio – ha risposto il direttore del Cipor. Per l’apertura degli sportelli bancario e postale – ha proseguito – data la natura prettamente commerciale delle due attività occorrerà convincere banche e Poste Italiane a investire».

Per quanto riguarda l’istituzione di un servizio di vigilanza consortile, Marcello Siddu ha spiegato come il Consorzio abbia provveduto ad elaborare a sue spese un progetto di security per l’agglomerato e deve reperire le risorse per la realizzazione dell’infrastruttura di videosorveglianza, risorse già richieste a finanziamento. «Nel frattempo», ha precisato Siddu, «l’ente valuterà la possibilità e le relative condizioni per un servizio di guardiania collettivo esteso all’intera area».

Sul potenziamento della linea adsl, i dirigenti del Consorzio hanno informato che da tempo l’ente sta chiedendo alla Regione l’attivazione della linea in fibra ottica realizzata con il progetto SICS II. Non avendo ancora ricevuto riscontro ha autorizzato l’installazione di un’antenna per la diffusione del servizio di connessione wi-fi che dovrebbe essere disponibile già nei prossimi giorni.

Alcune delle esigenze manifestate dagli imprenditori sono quindi nell’agenda dell’ente già da tempo. «Anche per l’attivazione di un impianto di distribuzione del gas, il Consorzio ha già messo a disposizione di una società un’area per l’installazione di un serbatorio di stoccaggio da cui operare la distribuzione e inoltre, – ha aggiunto il direttore – per favorire l’attivazione del servizio, l’ente ha predisposto un progetto (presentato a finanziamento nell’ambito dello strumento dell’Area di crisi) per la realizzazione di una rete di distribuzione del gas nell’area industriale».

I dirigenti del Consorzio hanno sottolineato che l’ente ha presentato delle proposte concrete nell’ambito dello strumento dell’Area di crisi di Oristano, per il quale si attende da tempo l’attivazione e che prevede incentivi alle imprese, infrastrutture funzionali alle attività produttive e interventi di politiche attive del lavoro. «Unitamente alla Provincia e ai Comuni di Oristano e Santa Giusta, attendiamo a breve la convocazione da parte della Regione per l’avvio delle attività di predisposizione del progetto», ha concluso il direttore.
 




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