Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

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  News - Consorzio

I pneumatici abbandonati in via Parigi hanno i giorni contati
07 giu 12 11:47
Scritto da Ufficio Comunicazione


DISCARICA DI PNEUMATICI: A METà GIUGNO PARTE LA BONIFICA
Dal 15 giugno partiranno le operazioni di prelievo per liberare il lotto nel corpo Nord dell’area industriale in cui sono accumulate circa 3mila tonnellate di gomme fuori uso a causa del fallimento della società che doveva riciclarle

Da metà giugno e per circa 2 mesi, il lotto di via Parigi in cui sono stati abbandonati cumuli di pneumatici fuori uso, sarà interessato da un intervento di sgombero per liberare la zona dalle gomme in disuso.

Lo ha deciso il ministro dell’Ambiente Corrado Clini che durante un convegno nella Capitale ha annunciato la bonifica del sito dove giacciono i PFU (Pneumatici fuori uso). Sarà l’organizzazione Ecopneus, che si occupa del rintracciamento, della raccolta, del trattamento e della destinazione finale dei PFU in Italia, a effettuare il prelievo attraverso la propria rete di partner.

In base ai dati raccolti sui siti italiani oggetto di accumulo di pneumatici fuori uso, la Ecopneus ha individuato quello di Oristano, posizionato nella zona industriale vicino allo Stagno di Santa Giusta, che figura nell’elenco dei siti di interesse comunitario per la presenza di particolari specie floristiche e faunistiche.

«Lo sgombero di quest’area di via Parigi restituirà al territorio e alla comunità serenità e sicurezza, creando le condizioni per evitare potenziali impatti ambientali pericolosi per la salute pubblica – hanno commentato il Commissario straordinario del Comune di Oristano Antonello Ghiani e il Presidente della Provincia di Oristano Massimiliano De Seneen.

Un intervento di estrema importanza anche per l’agglomerato industriale e per le aziende insediate, più volte sollecitato dal Consorzio Industriale Provinciale Oristanese.

Le gomme prelevate saranno avviate, per la maggior parte a recupero energetico presso cementifici, date le condizioni del materiale, esposto per diversi anni alle intemperie e quindi non adatto al riciclo. Una piccola frazione dei PFU provenienti dal sito invece potrà essere sottoposta a trattamento anche per una successiva valorizzazione come materiale.




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