Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

mappa del sito
spacer

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

  News - Consorzio

Al Consorzio Industriale Provinciale Oristanese il premio CIC “Comuni Ricicloni 2018”
15 giu 18 13:15
Scritto da Segreteria Consorzio


 Nell’ambito della manifestazione “Comuni Ricicloni” organizzata da Legambiente, il CIC - Consorzio Italiano Compostatori - ha assegnato all’impianto di trattamento FORSU (impianto di compostaggio) gestito dal CIPOR l’importante premio “Comuni Ricicloni 2018” con la motivazione che l’Ente “si è contraddistinto nel 2017 per la qualità della raccolta differenziata del Rifiuto Organico. Il Cipor ha aderito alla campagna di ricerca sulla qualità della frazione umida del rifiuto condotta dal CIC che ha dimostrato che la purezza merceologica dell’umido raccolto in questo comprensorio supera il 98,5%. Inoltre, nel 92% dei casi il sacchetto utilizzato per la Raccolta Differenziata della frazione umida del rifiuto è risultato biodegradabile e compostabile e quindi idoneo all’utilizzo.


La premiazione si terrà il giorno 27 giugno a Roma.

Il Consorzio Italiano Compostatori monitora da 25 anni la filiera del rifiuto organico in Italia lungo tutte le sue fasi, dalla raccolta alla produzione del biogas e del compost. Il CIC è un’associazione senza fini di lucro che rappresenta circa 130 Aziende ed Enti. Gli Associati del CIC sono gestori di impianti di compostaggio e digestione anaerobica, associazioni di categoria, aziende e studi tecnici che si occupano di rifiuti, produttori di macchinari ed attrezzature, laboratori, enti pubblici e di ricerca.

Ad occuparsi del riciclo del rifiuto organico Italia sono 274 impianti di compostaggio (che trattano 4,1 milioni di tonnellate di rifiuto) e 52 impianti integrati di digestione anaerobica e compostaggio (che trattano 3 milioni di tonnellate di rifiuto), con una produzione annua di circa 1.9 milioni di tonnellate di compost e di 210 milioni di Nm3 di biogas. Una qualità elevata del rifiuto conferito agli impianti di compostaggio è un tassello fondamentale per l’ottimizzazione del processo di trattamento, con una riduzione degli scarti che devono essere avviati a smaltimento ed un aumento della resa e della qualità dei prodotti del riciclo. Per questo ogni anno il CIC esegue sistematiche campagne per valutare la qualità del rifiuto in ingresso agli impianti di compostaggio. I risultati della ricerca dimostrano che la purezza merceologica del rifiuto organico conferito agli impianti (media italiana) supera il 95%. Purtroppo però è ancora forte la presenza di sacchetti di plastica tradizionale, erroneamente impiegati per la RD dell’umido, che rappresentano circa il 23% del materiale non compostabile contenuto nell’umido.

Dal riciclo del rifiuto organico viene prodotto il compost, un fertilizzante che trova applicazione in agricoltura, paesaggistica e florovivaismo, ed il biogas da cui si può ottenere il biometano. Il marchio “Compost di Qualità CIC” costituisce una garanzia della qualità del compost prodotto nella filiera del CIC. Per ottenere il Marchio “Compost di Qualità CIC” le aziende si sottopongono volontariamente a verifiche costanti della qualità del compost che viene campionato e analizzato da soggetti terzi al fine di garantire un alto standard qualitativo, tanto che gli ammendanti muniti del Marchio CIC sono presunti conformi alle specifiche tecniche definite dai Criteri Minimi Ambientali per gli Acquisti Verdi di Ammendanti. Nel 2017 circa il 33% del compost prodotto in Italia ha ottenuto il Marchio del CIC.

Il compost prodotto dal Cipor ha ottenuto sin dal 2015 il Marchio “Compost di Qualità CIC”.

L’Italia si conferma paese leader in Europa per la Raccolta Differenziata; nel 2016 il 52,5% dei rifiuti prodotti sono entrati nel circuito della RD, di questi ben il 41,2% era costituito da rifiuti organici. Il settore del recupero e riciclo dei rifiuti organici sta vivendo un’interrotta fase di espansione e negli ultimi 10 anni ha registrato una crescita di oltre il 10% su base annua. Ad oggi in Italia sono circa 35 milioni gli abitanti che fanno la raccolta differenziata dell’organico (somma di “umido” e “verde&rdquo e 6,5 milioni le tonnellate/anno di rifiuto organico raccolte.

Per il Presidente del Consorzio Massimiliano Daga l’importante riconoscimento di Legambiente e CIC dimostra l’elevato livello di efficienza operativa raggiunto dall’Impianto di Trattamento gestito dal Consorzio e la sua capacità di valorizzare pienamente la frazione umida di alta qualità conferita dai Comuni della provincia.



Letta 185 volte


Notizia precedente
ROAD SHOW REGIONALE PER PROMUOVERE GLI INCENTIVI PUBBLICI SUGLI INVESTIMENTI D’IMPRESA


Notizia successiva
INCARICO COMPONENTI COMMISSIONE GIUDICATRICE