Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

mappa del sito
spacer

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

  News - Consorzio

Il cavo sottomarino da record si ripara nell'area industriale di Oristano
11 mar 14 10:49
Scritto da Ufficio Comunicazione


L'AREA INDUSTRIALE SCELTA PER LA MANUTENZIONE DEL CAVO SOTTOMARINO PIÙ LUNGO E PROFONDO DEL MONDO
Un lotto del Consorzio è stato scelto dal Gruppo Terna per realizzare un deposito funzionale al progetto Sa.Pe.I, una delle più importanti infrastrutture elettriche realizzate in Italia

L’opera da guinnes targata Terna Rete Italia avrà una base per le operazioni di manutenzione dell’elettrodotto nell’agglomerato industriale di Oristano.

SA.PE.I. (che sta per Sardegna-Penisola Italiana) è il cavo sottomarino più lungo e più profondo del mondo progettato per colmare il fabbisogno energetico nazionale.

Per gestire le operazioni di stoccaggio, e quindi poter disporre dei materiali e delle attrezzature utili - come cavi sottomarini di scorta da utilizzare in caso di necessità per interventi di riparazione - Terna Rete Italia ha individuato un’area del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese quale sede funzionale al progetto Sa.Pe.I.

Per realizzare l’opera che consente il passaggio dell’energia elettrica dalle acque sottomarine, la Società ha infatti dovuto individuare delle aree che logisticamente si prestassero per agevolare e rendere celeri gli eventuali interventi di riparazione dei cavi. In quest’ottica è stata scelta un’area del Cipor (Consorzio Industriale Provinciale Oristanese) adiacente a quella demaniale del Porto industriale, ritenuta ideale per le sue caratteristiche.

Il Consorzio ha quindi concesso in locazione per oltre dieci anni questo lotto dopo un incontro con Terna Rete Italia che si è svolto nel maggio del 2012 negli uffici del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, al quale ha partecipato anche la Capitaneria di Porto di Oristano; con quest’ultima e Terna Rete Italia, il Cipor ha convenuto concordemente come l’area consortile individuata fosse la soluzione ottimale anche per non limitare il normale svolgimento delle operazioni portuali.

Per il manager del Consorzio Marcello Siddu, «si tratta di un evento che mette al centro dell’attenzione lo scalo industriale oristanese ritenuto strategico non solo per la sua posizione al centro del Mediterraneo, ma anche per la sua versatilità e connotazione in qualità di porto industriale e commerciale al contempo».

La piattaforma è in fase di completamento. Per ora infatti sono stati stoccati sette chilometri di cavo in alluminio (foto in basso), ai quali se ne aggiungeranno altrettanti in rame nel corso dell’ultimazione dei lavori.

Il progetto SA.PE.I
La sua posa è la più alta al mondo (1.640 metri di profondità) e i suoi 435 km di lunghezza ne fanno il più lungo cavo sottomarino da 1.000 megawatt al mondo.

Con il suo doppio cavo sottomarino in corrente continua a 500 kV, SA.PE.I. assicura una capacità di 1.000 megawatt.

 




Letta 1255 volte


Notizia precedente
Il Consorzio vicino agli imprenditori per l'emergenza punteruolo rosso: il 50% dei costi per la disinfestazione delle palme private lo paga l’Ente consortile


Notizia successiva
Manutenzione straordinaria area industriale: fine lavori entro il prossimo aprile