Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

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  News - Consorzio

Il Consorzio chiude con un utile anche il bilancio di esercizio 2012
25 giu 13 14:23
Scritto da Ufficio Comunicazione


BILANCIO DI ESERCIZIO, IL CIPOR CHIUDE CON UN UTILE ANCHE NEL 2012
Il Consorzio Industriale Provinciale Oristanese ha approvato il documento contabile confermando un risultato economico positivo come nell’anno precedente

Per il secondo anno consecutivo il Consorzio Industriale riesce a conseguire un utile di bilancio e mantiene il trend positivo dell’anno passato.
Merito della strategia messa in campo dall’ente consortile presieduto da Claudio Atzori che durante il suo mandato ha voluto puntare su una politica di gestione oculata, basata sul contenimento dei costi, che ha pienamente condiviso col manager dell’ente e con il Consiglio di Amministrazione. 
Il documento contabile è stato approvato all’unanimità lo scorso 18 giugno dall’Assemblea Generale del Cipor che si è aperta con l’analisi del Presidente. 
Nella relazione Atzori ha sottolineato le difficili condizioni in cui si è trovato ad operare l’Ente sia per la contrazione degli investimenti privati e l’impossibilità per Stato e Regione di attuare politiche di sviluppo compatibili con i vincoli di bilancio, sia per il momento di estrema sofferenza che vive il tessuto imprenditoriale dell’agglomerato industriale: “La priorità non sembra più essere la nascita di nuove imprese”, esprime con rammarico nel documento il presidente, “ma la sopravvivenza di quelle esistenti che per diversi anni hanno sperato e atteso la fine di questo ciclo economico disastroso, e stanno incominciando a tirare i remi in barca perché non vedono all’orizzonte alcun segnale di ripresa e hanno esaurito tutte le riserve a disposizione”. A questo proposito il Cip Oristanese auspica che un po’ di ossigeno arrivi dagli aiuti previsti dal Progetto di Sviluppo Locale per l’Area di crisi di Oristano. 

I numeri. Il risultato economico positivo conseguito dall’ente consortile nel 2012 ammonta a 82.592,52 euro.
Dai dati del bilancio inerenti gli insediamenti produttivi si osserva una flessione delle attività in esercizio nell’agglomerato: le imprese operative sono pari a 142 (150 nel 2011), alle quali corrispondono circa 1.640 occupati diretti. Il maggior numero di aziende (100) è concentrato nel corpo nord dell’area industriale, 40 sono localizzate in quello centrale e 2 nel corpo sud.
Negli ultimi esercizi il Consorzio ha registrato una riduzione nell’avvio di nuove iniziative produttive; una tendenza confermata anche nel 2012 che però ha visto l’avvio di due importanti progetti da parte di un’azienda, operativa da tempo nell’agglomerato industriale nel comparto alimentare, per l’ampliamento degli stabilimenti già esistenti e per un nuovo investimento di grosse dimensioni sempre nel suo ambito settoriale. 

Le misure anticrisi del Cipor. Il Consorzio si è impegnato nel corso dell’anno, e proseguirà in questa direzione anche in futuro, per adottare misure di salvaguardia del tessuto produttivo. Tra le azioni anticrisi adottate dal Cipor ci sono la dilazione dei pagamenti per le imprese in difficoltà (attraverso l’accordo di piani di rientro per saldare in più rate la propria posizione debitoria verso l’ente), e l’applicazione di una riduzione del 20% delle tariffe dei servizi agli imprenditori dell’area che si occupano di manutenere la fascia di lotto prospicente il proprio stabilimento.
Seppur in condizioni difficili, come detto, l’ente consortile ha voluto sostenere le imprese potenziando i servizi offerti e puntando su attività di valorizzazione e promozione delle aree per incentivare gli investimenti esterni. 

Opere infrastrutturali. Il 2012 ha fatto registrare al Cip Oristanese un importante traguardo: l’attivazione dell’impianto di selezione, trattamento e valorizzazione dei rifiuti solidi urbani di Arborea (in località Masangionis) a servizio di tutti i Comuni della provincia di Oristano.
Nella relazione, il Presidente Atzori si è soffermato sull’importanza di questa infrastruttura per tutto il territorio. Lo stabilimento, progettato e realizzato dall’ente consortile secondo criteri di massima sicurezza e tutela ambientale, rappresenta un’opera tecnologicamente avanzata in Sardegna per lo smaltimento dei rifiuti e la trasformazione della frazione organica in compost di qualità. I lavori per la realizzazione dei primi 2 lotti sono praticamente stati ultimati nel 2011 consentendo l’entrata in esercizio dell’impianto all’inizio del 2012 (il 2 gennaio) con l’attivazione delle linee di lavorazione del rifiuto secco non riciclabile e della frazione umida per la produzione del fertilizzante naturale da impiegare in agricoltura.
Nel corso del 2012 il Cipor ha avviato un intervento infrastrutturale nel terzo lotto dell’impianto Rsu, con un finanziamento pari a 5,5 milioni di euro, che prevede la realizzazione della sezione di trattamento e recupero delle parti valorizzabili quali plastica, vetro, lattine, metalli, carta e cartone destinate ad uno specifico riciclo.

Interventi infrastrutturali avviati e in programma. Tra gli interventi infrastrutturali avviati nel 2012 ci sono: la realizzazione di un parco fotovoltaico su alcuni immobili di proprietà consortile per consentire all’area industriale di raggiungere l’autosufficienza in ambito energetico; il complemento delle vie Parigi e Varsavia e opere stradali, idriche e fognarie a servizio dei nuovi insediamenti industriali nell’agglomerato nord; il completamento del capping della discarica Rsu di Bau Craboni; la realizzazione di infrastrutture primarie e di un complesso di edifici per il IV° intervento artigianale nel corpo nord dell’agglomerato.
Tra i lavori in programma, di cui cioè è stata definita la progettualità e avviata la procedura per l’affidamento dei lavori nel corso dell’esercizio concluso, ci sono la realizzazione dello svincolo fra la via Parigi e la Strada Provinciale Oristano-Santa Giusta e il completamento della discarica di servizio dell’Impianto Rsu di Arborea, che prevede la realizzazione degli ulteriori due moduli della discarica.

Considerazioni. Nell’analisi del documento contabile si entra nel merito anche di argomenti “caldi” oggetto di dibattito in questo periodo: zona franca, conflittualità con la Capitaneria di Porto per la demanializzazione delle aree portuali, attesa dalla Regione per la realizzazione della fibra ottica nell’area industriale, interventi per l’Area di crisi di Oristano, riconoscimento e legittimazione dei Consorzi Industriali.

 




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