Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

mappa del sito
spacer

Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

  News - Consorzio

La UE dimentica il porto industriale: «Escluso perché non si conoscono le sue potenzialità»
27 mag 13 16:43
Scritto da Ufficio Comunicazione


PORTO INDUSTRIALE NON RICONOSCIUTO DALLA UE: «ESCLUSO PERCHÈ NON SI CONOSCONO LE SUE POTENZIALITÀ»
Il direttore del Cipor commenta la decisione della Commissione Europea che ha escluso lo scalo oristanese dalla rete europea dei porti

Il porto industriale di Oristano è un porto classificato di rilevanza nazionale con una posizione strategica al centro del Mediterraneo e una lunga lista di altre potenzialità che evidentemente per la Commissione Europea non sono abbastanza.

Lo scalo portuale oristanese, assieme a quello di Arbatax, non è stato inserito tra i porti chiave che possono creare una rete europea ed avere priorità di accesso ai finanziamenti dell’UE nel quadro del “Meccanismo per collegare l’Europa”, come risulta dal documento approvato a Bruxelles il 23 maggio dalla Commissione Europea (CE).

L’organo esecutivo dell’Unione Europea che ha il compito di rappresentare gli interessi dell’Europa nel suo insieme, con l’iniziativa “I porti marittimi europei nel 2030: le sfide che ci attendono” ha infatti stabilito le linee guida e le modifiche legislative per aiutare gli operatori portuali ad ammodernare servizi e infrastrutture garantendo per loro quindi maggiore autonomia finanziaria.

Su un totale di 1.200 porti marittimi in Europa, sono 319 (inclusi quelli nell’Isola) quelli finora individuati come strategici (di cui 83 della rete centrale e 236 della rete globale) ubicati lungo le coste europee e che sono stati selezionati per migliorare le operazioni portuali e i collegamenti per il trasporto successivo.

Ma tra gli scali portuali sardi selezionati manca proprio quello oristanese. «Sicuramente questa esclusione è data dalla non conoscenza dei traffici movimentati e delle potenzialità di questo porto», è il commento a caldo del direttore del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese Marcello Siddu. «Aspettiamo di capire i presupposti di questa decisione e di approfondire meglio il documento nel quale si giustificano tali scelte – prosegue – «La notizia ci ha comunque amareggiato perché in questo momento delicato per l’economia locale sarebbe stato importante poter contare su canali preferenziali per l’ottenimento di risorse da destinare al miglioramento dei servizi dell’infrastruttura portuale», conclude il direttore dell’ente consortile.

In ogni caso, la proposta deve essere ancora approvata dal Parlamento Europeo e dagli Stati membri prima di diventare operativa.




Letta 1101 volte


Notizia precedente
Le dichiarazioni del presidente del Consorzio, Claudio Atzori, sull'Area di crisi: «Procedure finalmente sbloccate»


Notizia successiva
Bando per l’Area di crisi di Oristano. Le imprese hanno un mese di tempo per presentare le manifestazioni di interesse