Consorzio Industriale Provinciale Oristanese

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  News - Consorzio

Fertilizzante di qualità ad un prezzo competitivo. Ora sul mercato c'è il "Compost Arborea"
22 gen 13 13:59
Scritto da Ufficio Comunicazione


COMPOST DI QUALITÀ: VIA ALLA COMMERCIALIZZAZIONE
Sono oltre cinquemila le tonnellate del fertilizzante prodotto in un anno dall’impianto dei rifiuti di Arborea che da oggi è disponibile sul mercato col nome di “Compost Arborea” al prezzo promozionale di 5 euro (a tonnellata)

Oltre 5mila tonnellate di “Compost Arborea” sono già disponibili per rivitalizzare e arricchire i terreni agricoli.

È pronto per essere commercializzato al prezzo lancio di 5 euro a tonnellata, il fertilizzante di qualità ricavato dalla trasformazione della frazione umida conferita da tutti i comuni della provincia di Oristano nello stabilimento dei rifiuti di Arborea.

Nome di battesimo “Compost Arborea”, targato Intercantieri Vittadello, la società che gestisce l’impianto, iscritta al Registro dei Produttori di fertilizzanti.

Ad un anno dall’attivazione della linea di compostaggio dell’impianto, deputata alla lavorazione e valorizzazione del rifiuto organico, su quasi 21mila tonnellate conferite (dal 2 gennaio e sino alla fine dell’anno scorso), oltre 5mila sono diventate compost di pregio da impiegare in agricoltura.

Il prodotto è infatti giunto a completa maturazione ed è a disposizione degli operatori del comparto interessati ad acquistarlo ad un prezzo che il consiglio di amministrazione del Consorzio Industriale ha stabilito di fissare – per il primo anno di commercializzazione – in circa la metà di quello praticato in Italia, al fine di promuoverne e diffonderne l’utilizzo nelle campagne locali.

«Siamo molto soddisfatti dei risultati, sia in termini di quantità che di qualità del prodotto», commenta Marcello Siddu, direttore del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese, ente che ha realizzato l’impianto e ne controlla la gestione.

«Tutte le analisi effettuate sul compost prodotto sono risultate perfettamente nella norma – sottolinea il manager – ed è anche grazie alla scrupolosità dei cittadini nella raccolta differenziata dell’umido che si è riusciti ad ottenere un prodotto di elevata qualità. Per incentivare gli agricoltori ad acquistarlo abbiamo fissato un prezzo molto concorrenziale rispetto a quello di mercato».

Nella struttura lavorano stabilmente 25 addetti, di cui 21 operai, 3 impiegati e il direttore dell’impianto. Le linee di lavorazione attive sono quella dell’umido di qualità, del secco indifferenziato e della discarica di servizio. «Nel corso dell’anno si prevede l’ultimazione dei lavori di completamento del terzo lotto della linea per la valorizzazione di vetro, metalli, alluminio, plastiche, carta, cartone», aggiunge Siddu.

Affinché tutti possano conoscere meglio i processi di lavorazione e valorizzazione dei rifiuti, lo stabilimento di Arborea ha aperto le porte ai cittadini e alle scolaresche interessate a visitarlo. Data l’alta tecnologia della struttura, concepita secondo criteri di massima sicurezza e tutela ambientale e in linea con il più moderno concetto di “gestione integrata dei rifiuti”, questo impianto rappresenta l’unico esempio all’avanguardia in ambito provinciale nella selezione, nel trattamento e nella valorizzazione dei rifiuti solidi urbani.

Il suo buon funzionamento è certificato dalle analisi e dai monitoraggi periodici effettuati dagli organi preposti e dalle costanti verifiche sia della società concessionaria della gestione, sia dal Consorzio.

«Grazie agli accorgimenti adottati», tiene a precisare Marcello Siddu, «è stata ulteriormente incrementata l’efficienza dei sistemi di abbattimento degli odori. Da tempo non si sono più verificate segnalazioni riguardo a percezioni odorose in prossimità dell’impianto, come accaduto in alcune giornate dei mesi estivi. Peraltro, gli esiti analitici dei monitoraggi effettuati, per la verifica delle emissioni dei biofiltri sono sempre risultati abbondantemente entro i limiti prescritti dall’Autorizzazione Integrata Ambientale. Ad ogni modo, – puntualizza il direttore del Cipor – come crediamo di aver dimostrato sino ad oggi, continuiamo ad essere disponibili e a prestare ascolto a tutte le segnalazioni che dovessero pervenire, con l’obiettivo di ottimizzare il funzionamento dell’impianto e limitare eventuali disagi riscontrati dalle popolazioni limitrofe alla struttura».

 

 




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